lunedì 31 dicembre 2012

Freres Chaos - Coltiva l'inverno


Il testo del brano cantato dai Freres Chaos mi ha piacevolmente intrigato, come molti testi racchiude una poesia, un qualcosa che l'autore probabilmente non sapeva neanche bene come esprimere. Le frasi non sono certamente chiare e limpide, bisogna andare sotto a quel che dice... Provate a notare le espressioni sottolineate e interpretatele: il punto di forza di testi simili è proprio la duttilità, in quanto chiunque leggendone almeno una parte si rivede coinvolto in esperienze trascorse simili o parallele.


Coltiva l'inverno nel tuo bel giardino
non dimenticare di trascurarlo
ogni tanto
le mezze misure 
aiutano a crescere 
Ogni tanto un sorriso
ti scoppia sul viso ogni tanto
Ogni tanto ripassi il colore
sugli occhi ogni tanto
Ogni tanto il quadro 
che hai dentro rimane bianco 
che hai troppo da dire 
che hai già detto troppo 
che non hai più niente 
che non hai più niente
Ma nei tuoi occhi le ginestre
rifioriscono sempre
la lava intorno al collo
sguardo alto e fiero
E nei tuoi occhi il giallo
di un giorno che hai aspettato
ubriachi la tua vita
di promesse e stringi
i denti forte
Le tue gazze ladre
ti scorrono dentro
volo istantaneo
di becchi d'arancio
ogni tanto
senza misure 
perdi l'infanzia,
perdi l'aurora.
Ogni tanto il quadro
che hai dentro rimane bianco
che hai troppo da dire
che hai già detto troppo
che non hai più niente
che non hai più niente
Ma nei tuoi occhi le ginestre 
rifioriscono sempre 
la lava intorno al collo
sguardo alto e fiero
E nei tuoi occhi il giallo
di un giorno che hai aspettato
ubriachi la tua vita
di promesse e stringi
i denti forte
Coltiva l'inverno
Coltiva l'inverno
coltiva
Coltiva l'inverno
Coltiva l'inverno
coltiva coltiva
E nei tuoi occhi il giallo
di un giorno che hai aspettato
ubriachi la tua vita
di promesse e stringi
i denti forte
Ma nei tuoi occhi le ginestre
rifioriscono sempre
la lava intorno al collo
sguardo alto e fiero
E nei tuoi occhi il giallo
di un giorno che hai aspettato
ubriachi la tua vita
di promesse e stringi
i denti forte
Forte forte forte...

Penso che il testo si riferisca in generale a dedicarsi e a "coltivare" tutto ciò che ci rappresenta:
lati positivi e negativi.
Le ginestre (tipici fiori il cui colore viene poi richiamato nel corso della canzone) sono resistenti e coloratissime, forti in tutti i sensi. Probabilmente c'è un accenno alla forza che risiede sempre in noi, no matter le debolezze di cui ci sentiamo portatori. Siamo umani, purtroppo.

Aperto a qualsiasi genere di commento, il mio era solo un breve e fugace pensiero che ho voluto imprimere qui...

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