martedì 22 gennaio 2013

Sai che te dico? Che me so popo rotto i co***oni


Devo accettare il fatto di essere nato per stare da solo. L'altro giorno un ragazzo conosciuto qualche mese fa in chat mi ha provato a far aggiungere un suo amico single con cui voleva scambiassi due parole... Prima un po' esitante ma in seguito indifferente, l'ho fatto. Il problema, rivelando subito che il tutto poi è stato inutile e che questo sapevo già di non volerlo incontrare, è che l'improvvisato agente matrimoniale era uno di quei ragazzi che aggiungi su Facebook o dovunque ti capita perché SARESTI interessato, solo che non si sa come ogni mese "se stanno a frequenta' co' qualcuno". E allora mi rode anche il culo. Cazzo mi significhi? Ciao. Non ti ho voluto "conoscere" per sentirmi etichettato come il depresso cronico single "per scelta" (in questo caso davvero, visto che sono sempre gli altri a deludermi) e per poi vederti propinarmi tizi random. Ciccia. Ciao.


sabato 19 gennaio 2013

AMORE?

Cosa sia, non lo so.

Stanotte ho sognato di innamorarmi. Era un uomo moro, alto e di quelli un po' pompati come di solito mi fanno paura. Era con un suo amico in un locale simile ad un ritrovo per tifosi... e io ero lì con una delle mie amiche più strette, non ricordo quale. Ci eravamo ritrovati lì ed è stato magnifico.
Nulla da favola o romantico... Il tutto girava intorno a me che mi comportavo da gatta morta vedendo che l'ometto ricambiava. Solo che non era attrazione meramente fisica...
Sapevamo entrambi di avere di fronte la persona giusta e, senza fretta, direi che ho potuto solo godermi la fase di corteggiamento (reciproco, mentre di solito faccio la primadonna preziosa).
È stato davvero inebriante. Non racconterò le varie dinamiche. 
Che bel sogno che ho fatto.



martedì 15 gennaio 2013

PERDERE LA SPERANZA


Oggi è una giornata di merda.

Come al solito, insomma. A volte mi chiedo il perché di tutto lo schifo che mi accade e che mi circonda, mi chiedo perché pur provando a fare qualcosa per cambiarlo resti sempre tutto piatto e, anzi, peggiori. Come una spiaggia prima di un maremoto, sembra libera e piena di spazio nuovo, ma poi sopraggiungono quei 10 metri abissali che pietrificano prima di portarsi via tutto. Tutto. Vita, speranza, fiducia, rispetto, amore, cordialità, disponibilità, generosità, bontà. Non pensavo di potermi ridurre a scrivere certe frasi. Purtroppo apparirà come il solito sfogo del 19enne disoccupato senza diploma (ne esistono altri? Sì? Menomale). Sembrerà anche che io stia mettendo le mani avanti, come mi hanno sempre sconsigliato di fare... ma con voi, sinceramente, cosa pensiate ci sia da fare se non metterle davanti, anzi, staccarmele e lanciarvele! Il pianeta mi disgusta e la gente che ne fa parte ne è la causa.

Ho discusso aspramente con mia madre e il lato peggiore di tutto ciò non sta nella lite durante cui ho dovuto gettare tutto per terra e alzare i toni quasi piangendo dal nervosismo, no. Il peggio è giunto quando, spiazzato, mi sono reso conto di avere di fronte un'altra delle tante persone che non mi capiscono. Un altro atteggiamento fermo, statico, che si ripete senza mai provare davvero ad interpretare. Il problema è che nella vita non ho capito cosa voglio IO da me, ma ho sicuramente appreso cosa vorrebbero gli altri.

Il mondo non è pronto per me e ne sono sempre più convinto. F dice che il mondo non è pronto per nessuno e nessuno è pronto per il mondo in risposta, ma io non credo proprio sia così. Quando scrivo "credo" lo do per certo, perché si basa tutto sulla mia esperienza... e di cosa potrei fidarmi di più ormai? Volevo solo il mio corso, il mio stage e il mio viaggio a Londra: questi erano i progetti. Come al solito, però, qualcosa mi doveva capitare. Così tutto è svanito, nel tempo di una brevissima telefonata, per una differenza di 3000 €. Cosa sono i soldi? Pezzi di carta che l'uomo brama da quando è cosciente che esistano, che nutrono e saziano i desideri golosi di tutti: e per chi ci sopravvive mese dopo mese, e per chi vuole concedersi ogni tanto una scarpa Prada o una maglietta Horace, e per chi ci si pulisce il culo avidamente.

Non riesco a trovare la spinta iniziale e chi mi sta intorno riesce solo ad inibirmi, paralizzarmi, umiliarmi secondo il proprio punto di vista. Io resto fisso, come probabilmente resterei di fronte all'aurora boreale. Resto fisso e provo a immaginare quei miseri umani discorsi come scie che veloci scivolano ai miei lati, dimenticando il procedimento mentale per cui si ascolta, recepisce, interpreta, elabora, e risponde. Sono fuori dal mondo e questo mi vuole barbone, mi vuole punire perché ho dei tempi diversi, perché mi sento strano al pensiero di un "diploma" nelle mie mani. Cosa si ottiene effettivamente? Un pezzo di carta, come lo chiamano in molti. UN PEZZO DI CARTA? Perché voi vorreste farmi credere che seriamente la volontà e l'assiduità con cui gli studenti dovrebbero raggiungerlo li porterebbe automaticamente ad avere una certa "maturità" per proseguire la vita? Di esame ne ho già fatto uno, per divertimento, quello delle scuole medie inferiori, infime e misere, anche. La tragedia che colgo io in tutto questo sembra quasi invece riempire gli effimeri o eterni buchi che la gente riesce a crearsi nelle giornate. Sapeste come ho passato io le mie ultime! Ad incontrare ragazzi, tanti ragazzi. Uno noioso che mi ha suonato la pianola dandomi le spalle, uno con un coso come si deve che mi ha dormito accanto stremato anche lui da questa penosa società, uno che mi ha proposto soldi, uno che non ho incontrato proprio. No, no, no. Io penso solo di voler trovare le parole per scrivere tutto quello che riesce a dipingermi (imbrattarmi) la giornata. Io voglio PACE, ma dove vivo? DOVE? DOVE? DOVE?

Oggi ho dovuto applicare seriamente la tattica di Sgarbi ("capra! capra! capra!"), non riuscivo a parlare porco cazzo, non ci riuscivooo! Non nel senso di non farcela per timore o che... proprio non ne avevo modo! UN MURO CAZZO, UN MURO. Con chi ho a che fare? Con persone che come prima minaccia riescono a dirmi che mi tolgono i soldi. Io non riesco a crederci, non voglio crederci. Non riesco a concepire come possa essere cresciuto così: con un padre che mi chiama frocio alle spalle ma dice di sentirsi escluso dai miei problemi, con una madre che ha sempre urlato "Me ne vado, me ne vado!" e con una sorella traumatizzata che è riuscita a trovare la soluzione nel credersi la paladina de 'sto cazzo, definendo tutto ciò che ha in famiglia come "non giusto, non quello, non quell'altro", ad impartire lezioni su lezioni di cui neanche riesce a comprendere il fine. IL FINE DOVREBBE ESSERE VOLERSI BENE E AIUTARSI, NON SFRACELLARE I COGLIONI A TUTTO IL MONDO. Belladecasa guarda che, come si dice, non nasciamo mica "imparati"! Io per primo ammetto di ritrovarmi nel vuoto più assoluto.

Io non voglio tutto questo, non so come uscirne e non so che farmene di questa vita ingiusta, dove a Chiara Ferragni sborsano migliaia di euro al mese per abbinamenti comunissimi e a me non mi nota nessuno, perché non ho passato mesi a pubblicizzarmi in ogni dove ma solo su Lookbook e un po' Facebook. Senza quella smania di allargarsi a mo' di grasso sottocutaneo, come quell'altra di "Onto my wardrobe": tesoro ma non senti quant'è cacofonico? "ONTO", ma va va!

Dopo ciò non so più che scrivere... Non voglio più farlo probabilmente. Perché chiunque penserebbe che sputo su quello che ho come un bambino capriccioso, che metto le mani avanti e che sono un vigliacco che non sa mettersi in gioco. Allora sì, pensino quel che vogliono. Io saluto tutti con un bel fanculo: delicato, raffinato e, soprattutto, DI FAMIGLIA.

sabato 12 gennaio 2013

OGGI 19 E NON VOGLIO FESTEGGIARE

Oggi compio 19 anni, che noia. Sono nato Mercoledì 12 Gennaio 1994. Perché? A volte penso spesso che nessuno di noi ha chiesto di essere catapultato qui in mezzo a tanti altri manichini di carne e...
Non so che scrivere, a presto cari


martedì 8 gennaio 2013

VITA ED ESISTENZA

Oggi ho conosciuto un ragazzo straniero, l'avevo accennato a qualcuno e tutti a dirmi di evitare, non per l'etnia, ma più per la posizione periferica e la poca affidabilità di qualcosa che si limitasse ad alcune foto per presentarsi l'un l'altro. Si sa come va. Invece questa volta è stato diverso, sono rimasto felicissimo e il tempo che abbiamo dedicato a chiacchierare, mangiare e ridere è stato molto lungo e intenso.
Spesso s'impara molto anche dalla persona che potete ritenere più insulsa al mondo per qualche voce che "gira" o per qualcosa di "riferito" e giunto da "terzi"...
Non sono così solitamente, a parte nei confronti di quei maschi etero che troppo spesso noto a ridacchiare fissandomi, forse perché mi scaccolo inconsciamente?

Vi parlerò più in là del mio concetto di vita e di esistenza,
mi limito a citare una bellissima frase:
"La vita è solo una distrazione dall'esistenza"

[cit. Gabriele Franko lol]
#fregati #veamo #peace&llove

sabato 5 gennaio 2013

Stanotte non ho dormito

Mi sono alzato alle 4:30 circa, stufo di rigirarmi sul letto, riporterò il mio status di Facebook di quando mi sono seduto sul divano bevendo un tè miele e limone e un tratto di quel che ho scritto sul mio libro...

Da Facebook:
           Non riuscivo a dormire, sentivo le coperte più pesanti del solito: come se quelle piume fossero di cristallo. I piedi freddi e scoperti, nulla riusciva a distrarmi dalla nausea che mi impediva di prendere sonno. Probabilmente era colpa del crispy mc bacon e dei due cheeseburgers mangiati qualche ora prima, o dello stress per quell'esame che già dentro mi si rivelava inutile, o forse ancora per quella terribile percezione che mi accompagnava da... sempre: quell'orrore liquido che scorreva in me. Umano.

Dal libro:
           Oggi (5 Gennaio 2013) è uno di quei giorni in cui mi rivedo passare davanti tante esperienze, tanti brutti momenti e tanti altri utili. Primo pensiero al risveglio (che non c'è stato vista la notte insonne) è stata la realizzazione di quanto non abbia mai seguito i miei stessi consigli. [...] Sono anni che consiglio ad amiche e ad amici di non proseguire storielle campate in aria che riescono a trascinarsi anche per anni, non so come. Poi, sono il primo ad essere solo, sì. Sembrerebbe sensato, ma il perché non è “non avere trovato la persona adatta”, il perché è proprio non aver trovato me.
Mi sento così vuoto oggi, così solo, impotente. Su una chat qualche giorno fa ho letto sul profilo di un uomo, un bell'uomo: “No a chi non vive davvero”. O qualcosa del genere. Allora gli ho scritto “Tu vivi davvero?”, in risposta ho avuto un semplice “Sì”, motivato poi sotto mia richiesta da “Creo videoclip”... Io non vivo davvero e non ho mai vissuto davvero; [...] io mi sento come un porcellino in mezzo ad una corsa di centinaia di cavalli: sbattuto di qua e di là senza una dimora fissa, senza un progetto, senza una vaga ambizione. Scrivo, mi sento bene. Così sembrerò una persona debole, ma semplicemente è solo un rigurgito di come io possa sentirmi ora. In realtà (e non lo scrivo per autocommiserazione) ho molti, troppi interessi. [...] dovrei iniziare a tracciare la mia strada per rotolarmici e correrci ridendo e piangendo, al sole e all'ombra. Penso una sorta di viuzza sia già esistente, ma riesco timoroso a passeggiare solo sul lato oscuro, con lo sguardo fisso sull'asfalto, invidiando quei giardini dove gli altri sono riusciti a montare delle vere e proprie scale da salire. [...]

Ovviamente se volete leggere il resto basterà aspettare che riesca a pubblicare il libro!

venerdì 4 gennaio 2013

ODIO PER TUTTI, RISPETTO PER NESSUNO


Oggi avrei molto da scrivere: vorrei riportare un sogno lucido di qualche mese fa e lamentarmi di qualcos'altro. Per esempio ho scritto poco fa a un mio amico di una scena che ho in mente, quasi tratta da un immaginario horror, in cui io vago mascherato da fantasmino col lenzuolo e una motosega ondeggiando per le vie di Roma e spaventando tutti canticchiando la canzone di Mulan (mentre la lavano) "...peeerleee di beeelleeezzaaa...". Sì, insomma, creepy. Ovviamente solo una scenetta horror liberatoria, non mi pensiate un possibile serial killer! LOL
Vi riporto la citazione di oggi, preferita.
"ODIO PER TUTTI, RISPETTO PER NESSUNO"... è questo quel meritiamo?

Seguitemi qui, piano piano possiamo ingrassare anche su Facebook, lol

mercoledì 2 gennaio 2013

Sono piccoli problemi di... CERVELLO.

Prima di tutto sono irritato profondamente dalla pubblicità cretina, inutile, subdola e xmlncskfjdbhs della carta ENI! Quel coso col lupetto mi ha sempre irritato! Sono così gentili da spiegarci quanto l'offerta dei 2€ di sconto sui 20 litri prosegua anche con i 40 (4€) e con i 60 (6€)... Capisco che stiamo in crisi e pensate di poterci propinare tutto come una grande e vantaggiosa offerta, ma se persino io, che odio più dell'apparato femminile solo la matematica, ho notato questo piccolo irritantissimo dettaglio... non credo sarete molto credibili.
Scritto ciò e spiattellato anche i miei gusti sessuali direi che posso raccontare la mia esperienza di oggi. 
Sono rimasto nostalgicamente affascinato dalla badante della nonna di una delle mie amiche più strette. Non nel senso che mi ha fatto una buona impressione. Semplicemente ho sorriso empaticamente quando, durante una banalissima conversazione, le si sono illuminati gli occhi parlandomi della cucina del suo paese, quella peruviana. Non appena ho detto che per fare mangiare la signora a cui bada sarei venuto e ci avrebbe cucinato lei qualcosa di tipico, ha sobbalzato sul divano con un sorriso che non le avevo visto mai in tutte le volte che l'avevo incontrata e ha gridato con gli occhi lucidi stretti dall'espressione più che coinvolta "Vuoi che cucino peruviano?"... Bellissimo, davvero un sospiro di fresco e, purtroppo, di insaziabile malinconia sprigionati da questo spirito che palesemente soffre della lontananza dal paese d'origine.
In più ci sarebbe lo sfogo sul perché non riesca a trovare qualcuno da avere accanto... ma mi sento come ripetitivo e banale, sono discorsi che facciamo tutti i giorni con altri "zitelli" come noi... quando avrò un qualcosa da cui sviluppare un discorso coinvolgente (to me at least), lo farò. Trascrivo solo una frase che ho scritto a un ragazzo da poco conosciuto in chat, che mi è piaciuta (sì, mi amo ma nessuno capisce il vero carico senso di quel che cerco di trasmettere):
"Bho, metti pure te, mi sembri caruccio e ti piace pure il sushi, ma parliamo già come se non ci incontreremo mai... è questo che mi irrita e non lo dico solo per me eh, cioè leggendo sembra già sia tutto scontato e inutile, non c'è neanche quel pizzico di curiosità, quel brio che dovrebbe motivare un'uscita"
Mi sarò espresso come una paesana che arranca un linguaggio ricercato e desueto col sindaco del villaggio che l'ha appena svegliata con una telefonata, ma penso sia piuttosto clear.

GRABRIELE (con la R dopo la G perché sono iRRRitato)

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