mercoledì 2 gennaio 2013

Sono piccoli problemi di... CERVELLO.

Prima di tutto sono irritato profondamente dalla pubblicità cretina, inutile, subdola e xmlncskfjdbhs della carta ENI! Quel coso col lupetto mi ha sempre irritato! Sono così gentili da spiegarci quanto l'offerta dei 2€ di sconto sui 20 litri prosegua anche con i 40 (4€) e con i 60 (6€)... Capisco che stiamo in crisi e pensate di poterci propinare tutto come una grande e vantaggiosa offerta, ma se persino io, che odio più dell'apparato femminile solo la matematica, ho notato questo piccolo irritantissimo dettaglio... non credo sarete molto credibili.
Scritto ciò e spiattellato anche i miei gusti sessuali direi che posso raccontare la mia esperienza di oggi. 
Sono rimasto nostalgicamente affascinato dalla badante della nonna di una delle mie amiche più strette. Non nel senso che mi ha fatto una buona impressione. Semplicemente ho sorriso empaticamente quando, durante una banalissima conversazione, le si sono illuminati gli occhi parlandomi della cucina del suo paese, quella peruviana. Non appena ho detto che per fare mangiare la signora a cui bada sarei venuto e ci avrebbe cucinato lei qualcosa di tipico, ha sobbalzato sul divano con un sorriso che non le avevo visto mai in tutte le volte che l'avevo incontrata e ha gridato con gli occhi lucidi stretti dall'espressione più che coinvolta "Vuoi che cucino peruviano?"... Bellissimo, davvero un sospiro di fresco e, purtroppo, di insaziabile malinconia sprigionati da questo spirito che palesemente soffre della lontananza dal paese d'origine.
In più ci sarebbe lo sfogo sul perché non riesca a trovare qualcuno da avere accanto... ma mi sento come ripetitivo e banale, sono discorsi che facciamo tutti i giorni con altri "zitelli" come noi... quando avrò un qualcosa da cui sviluppare un discorso coinvolgente (to me at least), lo farò. Trascrivo solo una frase che ho scritto a un ragazzo da poco conosciuto in chat, che mi è piaciuta (sì, mi amo ma nessuno capisce il vero carico senso di quel che cerco di trasmettere):
"Bho, metti pure te, mi sembri caruccio e ti piace pure il sushi, ma parliamo già come se non ci incontreremo mai... è questo che mi irrita e non lo dico solo per me eh, cioè leggendo sembra già sia tutto scontato e inutile, non c'è neanche quel pizzico di curiosità, quel brio che dovrebbe motivare un'uscita"
Mi sarò espresso come una paesana che arranca un linguaggio ricercato e desueto col sindaco del villaggio che l'ha appena svegliata con una telefonata, ma penso sia piuttosto clear.

GRABRIELE (con la R dopo la G perché sono iRRRitato)

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