venerdì 15 marzo 2013

Pianto e Libertà

Ascolto questa nuova canzone di Neon Hitch e spero chi leggerà andrà avanti fino alla fine, senza fermarsi per generi musicali discordanti.


Ho le lacrime agli occhi, ma non piango. Farei rumore e lo noterebbe l'amico che mi ospita qui a Milano.
Volevo cambiare aria, come ormai ho scritto molte volte. Volevo stare da solo, trovare pace, imparare a lasciarmi andare, ma... c'è sempre questo famigerato "ma". Il "ma" sono io, il "ma" che non conosco neanche io. Mi sento umiliato da quest'esistenza e non trovo soluzione a questo disagio. Si penserebbe a psicologi o altro, ma i problemi non penso si risolverebbero. Né io cambierei per poterli risolvere. Non sono neanche veri e propri problemi. Sono arrivato qui 3 giorni fa e ho passato le ultime 24 ore con sconosciuti (ragazzi giovani e tranquillissimi), ma comunque sconosciuti, per entrare (per la prima volta in vita mia) in un locale gay con serata a tema e simili. 
Il ritornello mi commuove, quell'urlo sembra così libero e una frase della canzone lo rispetta perfettamente.
Mi sento sempre così esterno a tutto, mi sono adeguato e già ho conosciuto persone nuove. Non sono mai stato di quei disadattati che non sanno socializzare o altro, semplicemente ho imparato a selezionare, per il mio bene prima di tutti. Tuttavia ("Ma") non mi voglio bene, penso sia questo il problema. Non mi stimo e fingo di essere quel genere di ragazzo che in realtà si ama pure troppo ma non lo dà a vedere disprezzandosi, e invece è così. Non mi sopporto, non sopporto le situazioni in cui mi ritrovo coinvolto. Non so bene perché.
Ho conosciuto questo ragazzo che mi ha voluto far inserire in questo gruppo di suoi amici, adorabili, davvero. Solo che una volta entrati nel locale conosceva tutti (giustamente frequentando spesso discoteche e pub vari) e io mi sono sentito strano... Era una sorta di sverginamento emotivo, non so come spiegarlo, ne sono rimasto quasi deluso. Avrei voluto conoscerlo bene, prima di frequentare locali o altri suoi amici, ma penso non siano queste le sue intenzioni, abbiamo "dovuto" dormire nello stesso letto questa notte e ovviamente c'è stato qualcosa, essendo tornati alle 4 di notte a casa di questi suoi amici. Sono stato bene, MA non capisco cosa sia questo freno, avrei voluto un altro tipo di persona con cui iniziare? No, non credo. Mi sono trovato bene, "ma" penso questa resterà un'amicizia, senza fare la Cassandra della situazione, non so.
Voglio solo tranquillità... e qui mi interrompo perché ho fatto altro nel frattempo.

Nessun commento:

Posta un commento

Scrivo per condividere, quindi lasciate pure una vostra impronta...